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Valore=Prezzo?

Valore=Prezzo?

Valore=Prezzo?

Perché la tua proposta inizia molto prima del preventivo.

Il prezzo è quello che il cliente paga. Il valore è quello che percepisce attraverso la tua organizzazione, la tua storia e la tua coerenza.” Non vendere un preventivo, documenta una storia, una competenza, una organizzazione, un investimento..

Spesso a noi Consulenti di strategia commerciale e marketing viene chiesto un aiuto sul vendere di più partendo da un presupposto: l’Azienda è strutturata, ha 40 anni di attività, il prodotto/servizio sono di buona qualità e il prezzo è giusto e quindi ci sono tutte le carte in regola per migliorare le “vendite” e di conseguenza tutti gli indicatori economico-finanziari necessari per dare continuità all’Azienda. Se le vendite non vanno bene la responsabilità è dei Commerciali e quindi è necessario valutare nuove strategie per cercare di riprendere le quote di mercato che nel frattempo sono state occupate da concorrenti nuovi o da quelli che in passato si muovevano in altre nicchie di mercato

E qui entra in gioco il concetto di Valore: Non si valuta spesso che il Valore di un’Azienda e della relativa proposta, non si limita a quanto scritto nel preventivo.

Il Valore nasce prima del contatto (Web Reputation) La percezione del Valore inizia quando il cliente ti cerca online o chiede referenze. La reputazione non è ciò che un’azienda dice di se stessa, ma la somma delle tracce digitali che formano l’autorità percepita dagli altri e che può fare la differenza tra essere contattati o bpassati

Valore non è solo  il “prezzo” del bene/servizio venduto, delle condizioni di pagamento e di fornitura ma è tutto quello che precede anche la sola telefonata del primo contatto (tempestività nella risposta, competenza e professionalità del personale, dotazione di strumenti IT moderni ed efficaci, ecc..)

Valore è Rendere Visibile l’Invisibile. Molto spesso il cliente ignora il lavoro che c’è “dietro le quinte”. Il vero valore si comunica mostrando o facendo percepire tutto quello che la struttura fa per arrivare anche solo a definire una proposta economica

Valore è la capacità di seguire un cliente nelle fasi di sviluppo della commessa, non facendolo sentire come un “rompiscatole” se chiama più volte per sapere a che punto è la sua commessa in quanto deve, a sua volta fare della programmazione

Valore è lavorare costantemente sui Servizi legati alla commessa che spesso agevolano una buona web reputation (indispensabile in un mondo dove le recensioni pesano più di una lettera dell’ufficio tributario…)

Valore è rispondere immediatamente ad una critica, cercando di risolvere subito il problema senza cercare di andare allo scontro con il cliente

Valore è comprendere le esigenze e aspettative del cliente attraverso una conoscenza del mercato e delle sue dinamiche

Valore è valorizzare il fattore umano interno all’azienda.

Valore è tanto altro e di sicuro non è un numero su un foglio, il Valore non è Prezzo

Sconti=Fondi

Sconti=Fondi

Sconti=Fondi

Siamo in pieno periodo di SALDI e molti di noi ne approfittano per comprare qualcosa di necessario a prezzi competitivi. Sicuramente ne avremmo avuto bisogno anche prima, ma abbiamo pianificato la spesa in un momento favorevole per ottenere il “necessario” a condizioni migliori.

Nel mondo delle Aziende, i Fondi, Bonus, Agevolazioni, equivalgono ai Saldi per i privati e quindi, perchè non approfittare.

Si dice che il primo asset aziendale siano le Persone e per questo che oggi vorrei sensibilizzare sulla necessità di usufuire e programmare la Formazione e la Consulenza in azienda, al fine di accrescere le comptenze interne e migliorare la gestione dei Processi, attraverso Professionisti esterni e attraverso un circuito “finanziario” che prevede l’utilizzo di agevolazioni e aiuti statali al fine di migliorare le competenze interne.

Investire nelle competenze del personale significa:

·         aumentare l’efficienza operativa;

·         rafforzare le skill digitali e tecniche;

·         favorire sostenibilità e transizione green;

·         prepararsi all’impatto dell’Intelligenza Artificiale nei processi aziendali;

·         sviluppare competenze trasversali e soft skills fondamentali.

Con una dotazione di oltre 150 milioni di euro già confermati, la programmazione 2026 si presenta come uno dei cicli più significativi degli ultimi anni.

Novità 2026 su Fondi e Agevolazioni per Formazione e Consulenza Aziendale

La Legge di Bilancio 2026 (Legge 30 dicembre 2025, n. 199) ha introdotto una serie di misure per sostenere lo sviluppo delle imprese italiane. Tuttavia, la manovra non contiene specifici fondi dedicati esclusivamente alla consulenza/ coaching esterno, ma piuttosto strumenti trasversali di finanziamento e incentivi che possono supportare l’adozione di progetti di formazione e consulenza interno/esterno; inoltre, molto importante, nel momento in cui alcuni investimenti in beni strumentali vengono finanziati al 100%, liberano risorse per la formazione e la consulenza da parte di Innovation Manager esterni e Società di Coaching (come PMCoach)

Le principali direttrici della manovra includono, tra l’altro

·         Fondi per il rafforzamento di strumenti di sostegno alla digitalizzazione, all’innovazione e alla competitività;

Principale Fondo per Formazione Continua

Fondimpresa resta lo strumento più concreto per finanziare formazione interna in azienda fino al 100% dei costi di docenza, inclusa la possibilità di inquadrare servizi di formazione erogati da coach/consulenti esterni, sempre nel quadro di piani formativi aziendali:

Caratteristiche tecniche principali

·         Dotazione finanziaria: 40 milioni € per piani di formazione dedicati alle competenze di base e trasversali.

·         Beneficiari: imprese aderenti a Fondimpresa con lavoratori da formare.

·         Oggetti finanziabili: corsi di competenze trasversali (es. comunicazione, teamwork, pensiero critico, digital skills).

·         Presentazione domande: cicli di finestre temporali con scadenze modulari; ad es., dal 10 al 24 marzo 2026 per l’ultimo turno.

·         Importi: contributo fino al 100% dei costi di docenza secondo regole di Fondimpresa.

Molto importante: Questo strumento finanzia anche la formazione dei lavoratori, attraverso la consulenza diretta strategica all’azienda (se parte di un progetto formativo più ampio).

La programmazione Fondimpresa 2026 introduce avvisi specifici per la formazione finanziata dei lavoratori nelle imprese aderenti, con enfasi su competenze chiave come AI, transizione ecologica e soft skills, rendendo accessibili risorse per progetti con società di coaching esterne. Questi bandi privilegiano il Conto Formazione e Conto di Sistema, permettendo di finanziare corsi, affiancamenti e consulenze senza costi aggiuntivi per le aziende ( PMCoach in prima linea insieme a Luca Biscione)

Programmazione Generale Avvisi 2026

Fondimpresa ha annunciato una dotazione complessiva superiore a 150 milioni di euro per il 2026, focalizzata su aree prioritarie per la competitività aziendale. Le linee principali includono: ·         Intelligenza Artificiale: 5 milioni di euro per formazione su AI nei processi aziendali.

·         Competenze di base e trasversali: 90 milioni di euro, il budget maggiore, per soft skills e digitali essenziali (es. comunicazione, problem-solving, FAD).

·         Transizione ecologica ed economia circolare: 20 milioni di euro per sostenibilità.

Ecc…

Meccanismi di Finanziamento: Conto Formazione e Conto di Sistema

Le imprese aderenti accedono al Conto Formazione per piani personalizzati, utilizzando contributi INPS accantonati (0,30% retribuzioni), coprendo docenza, materiali e voucher per coaching esterno. Il Conto di Sistema aggrega PMI per risorse extra, ideale per formazione interna con società esterne, con contributi aggiuntivi fino a 300.000 euro per progetto (max 600.000 euro/impresa) Esempi finanziabili: Corsi su leadership (coaching), consulenza strategica, seminari aziendali. PMCoach e Luca Biscione

IMPORTANTE: Agevolazioni Specifiche per Consulenti Aziendali e Coaching Esterno

Fondimpresa finanzia esplicitamente consulenza e affiancamento da società di coaching esterne nei piani formativi, purché allineati ai fabbisogni aziendali (es. sviluppo manageriale, competenze trasversali). Docenti e coach esterni sono eleggibili, con rimborsi per spese connesse, fino a esaurimento budget avvisi 2026

#consulenza

#formazione

#coaching

Osservatorio Settore della Meccanica

Osservatorio Settore della Meccanica

A proposito di “consulenza”:

Nel mondo dell’industria è facile pensare che innovare significhi solo “aggiornare” la linea produttiva o produrre di più ma spesso, quello che conta è dietro le quinte, tra dati, software, servizi e competenze manageriali, che trasformano un buon prodotto e una buona azienda, in Valore duraturo..!

Un prodotto di “qualità” viene dato quasi per scontato, al di là del prezzo, quindi la vera competizione si gioca sulla scelta dei giusti Obiettivi per i prossimi esercizi, nella scelta di hardware e software funzionali al miglioramento di Valore, alla analisi dei contesti internazionali e al tanto abusato concetto di servitizzazione.

Dato che siamo nel momento della definizione dei Budget per il prossimo anno, dato che è il momento della definizione delle Strategie e della pianificazione dei Risultati, penso che definire alcuni step sia molto importante per lavorare con metodo e con profitto.

Tutte le Aziende, più o meno digitalizzate, producono una enorme quantità di Informazioni (Dati) che spesso utilizzano poco, male e in maniera impropria quindi sarebbe il caso di fare ordine al fine di avere le giuste informazioni sulle proprie capacità (Produttive, di R&S, Finanziarie, Commerciali, di Processo…), soffermarsi sulla individuazione dei “giusti” Obiettivi, Pianificando quanto necessario per raggiungerli, definendo una calendarizzazione degli strumenti di analisi e controllo, sarebbe un primo step, poi,  bisognerebbe migliorare la propria infrastruttura Digitale, migliorare l’analisi dei mercati Esteri e di conseguenza migliorare la “Servitizzazione” che spesso fa la differenza tra due prodotti che vengono percepiti allo stesso modo in un posto qualsiasi del mondo.

E’ il momento di agire

Relazione Assoconsult 2024

Relazione Assoconsult 2024

Management Consulting in Italia: Il mercato B2B si trasforma

Il nuovo Osservatorio Assoconsult 2024-2025 rivela dati sorprendenti sul settore della consulenza strategica alle imprese in Italia. Le imprese cercano meno “esecuzione” e più “visione strategica“.

Ecco cosa sta cambiando:

Numeri che parlano chiaro

Il mercato B2B della consulenza ha generato 5,3 miliardi di euro nel 2024 (+8,5%), con quasi 44.000 professional impiegati. Ma attenzione: dopo anni di crescita a doppia cifra (14% nel 2023), si prevede un rallentamento al 5,7% per il 2025-2026.

Le aziende private guidano il cambiamento

  • 56% della consulenza acquistata da imprese con fatturato >500M
  • Prodotti di consumo: settore in maggiore accelerazione (+11,7%)
  • Servizi finanziari: ancora leader ma in rallentamento (27,5% del mercato)
  • Energy & Utilities: crescita trainata dalle sfide energetiche (+74% dal 2019)

Le 4 specializzazioni che dominano il B2B

  1. IT Consulting (23,8%) – il digitale è ovunque
  2. Strategia (17,2%) – torna centrale dopo la fase operativa
  3. Risk & Compliance (15,2%) – in un mondo incerto, la gestione del rischio diventa prioritaria
  4. Operations (13,3%) – efficienza operativa sempre rilevante

Il cambio di paradigma nel 2025-2026

Mentre Operations, Risk e IT rallentano dopo anni di boom, Financial & Performance Management (+9,6% previsto) e Strategia (+7,4%) tornano protagoniste. Le imprese cercano meno “esecuzione” e più “visione strategica”.

La sfida del valore

Interessante: il pricing cresce solo dell’1,4% (praticamente inflazione), mentre la produttività per professional sale del 2,6%. La battaglia si gioca sulla capacità di generare valore, non sul prezzo.

Chi sta vincendo?

Le grandi società di consulenza dominano con il 72,6% del mercato e crescono più velocemente (+9,5% nel 2024). Le piccole-medie fanno più fatica (+5,4%) ma mantengono un forte presidio su PMI e settori specifici.

La domanda per il 2025: In un mercato che rallenta, come dovranno reinventarsi le società di consulenza per continuare a crescere? La risposta probabilmente sta nel passare da “problem solver” a “transformation partner” strategici.

Cosa ne pensate? La vostra esperienza con i consulenti riflette questi trend?

#ManagementConsulting #StrategiaAziendale #B2B #Consulenza #BusinessStrategy #Italia #Assoconsult

Più facile da dirsi che da farsi..

Più facile da dirsi che da farsi..

Premessa: articolo pensato e scritto NON da Intelligenza Artificiale ma da consulente che ha perso un contratto!

La premessa è importante in quanto, quello che andrò a scrivere è il frutto di 28 anni di esperienza sul campo e di diverse collaborazioni con alcune Realtà consulenziali dalle quali ho imparato metodologie, visione e gestione dei Processi Aziendali e da un recente “Rimandiamo a fine anno..”

Ormai sono due mesi che si vive nell’incertezza programmatica per via dei #dazi: entreranno in vigore, forse, in che misura, quanto riuscirò ad assorbire come produttore riducendo il mio margine e quanto assorbirà invece l’importatore fedele al mio prodotto/servizio? Molte delle risposte chiederanno più tempo e non dipenderanno dalla nostra bravura, visione, managerialità, ma da fattori esterni ed imponderabili.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                           QUINDI?

Quindi, quello che consiglio è di mettere subito le “mani” sul processo decisionale: Obiettivi-Azioni- Risultati che suggerisco nelle aziende dove faccio consulenza (non in tutte purtroppo mi è permesso…):

L’incertezza è perdita certa, quindi, bisogna immediatamente rivedere gli OBIETTIVI: nuovi mercati, cambiamento delle politiche commerciali, cambio dei listini, modifiche al processo produttivo, rivisitazione della supply chain, definizione di nuovi accordi commerciali con dealer meno esigenti o di Paesi con i quali si possono poi fare delle triangolazioni, rivedere le politiche di prezzo, rivedere le marginalità, aprire Società in loco, aumentare il livello tecnologico per bypassare una parte dei dazi, ecc.. quindi, rivedere gli obiettivi in quanto, in funzione di questi bisogna immediatamente rivedere le STRATEGIE, ovvero la Programmazione e Pianificazione delle azioni da mettere in campo per raggiungere gli Obiettivi identificati. Fatto questo, si passa alla definizione di KPI e al controllo dei RISULTATI per capire se obiettivi e strategie messi in campo danno i frutti sperati o meno.

Non restare fermi, non dare la colpa ad altri ma agire velocemente. In Italia non manca la forza lavoro a livello Manageriale per fare quanto detto sopra, basta volerlo.

Questo articolo è ispirato sia dalle numerose news che ricevo giornalmente dalle diverse Associazioni Industriali sia dal fatto che ho “perso” un lavoro di consulenza molto importante perché un’azienda di buon livello della provincia di Bologna, la quale ha bloccato l’apertura di una Business Unit e della gestione commerciale e marketing della stessa in quanto incerta sul mercato di sbocco precedentemente individuato, ovvero gli USA.. Risultato: tanto lavoro e denaro speso in un anno per arrivare a costruire un macchinario adatto ad un certo settore per il mercato Usa, che al momento non vedrà nessun ROI se ci si impunta ad aspettare di capire realmente cosa succederà.

AGIRE: OBIETTIVI-AZIONI-RISULTATI

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