da Luca Biscione | Mar 13, 2026 | Uncategorized
Bandi e Finanziamenti 2026
E’ importante valutare e, se possibile usufruire, dei Bandi statali al momento già fruibili e di quelli che aspettano un decreto attuativo in quanto, per poco che siano, aiutano a liberare risorse che potrebbero essere impiegate per migliorare tutto o parte del Processo aziendale dal quale si genera Valore. Pensiamo al Bando ISI INAIL 2025-2026 piuttosto che alla ZES per alcune regioni del centro-sud piuttosto che al Piano Transizione 5.0 e Iperammortamento, ecc.. Bisogna investire in un Management sempre aggiornato, nella continua revisione dei processi che devono adeguarsi alle nuove tecnologie, alle mutevoli condizioni di mercato, al cambiamento dei modelli di business dei vari stakeolders con i quali entriamo in contatto.
Un Consulente non è da demonizzare nè da riempire di aspettative, è un professionista che in primo luogo va ascoltato in quanto può aiutare a rivedere le strategie aziendali, il processo di definizione degli Obiettivi, la fase di Programmazione e Pianificazione delle Azioni per raggiungerli, la definizione dei KPI di controllo e soprattutto l’analisi dell’intero Processo Aziendale.
Appoggiarsi a Professionisti esterni non è una “eresia”, ma una grande dimostrazione di apertura all’innovazione.
da Luca Biscione | Mar 6, 2026 | Uncategorized
Negli ultimi anni i buoni risultati arrivati dal mondo “industriale” sono stati spesso frutto di #incentivi statali che hanno sì dopato il mercato, ma, allo stesso tempo, hanno dato slancio ad un rinnovamento di macchinari, attrezzature, piattaforme IT, mindset, che hanno avuto benefici enormi sia a livello occupazione sia a livello di rinnovamento dello stesso sistema industriale.
Questo 2026 è iniziato con due importanti provvedimenti che aiuteranno le aziende sia a continuare in questa fase di rinnovamento sia a migliorare la condizione dei lavoratori che quotidianamente operano in aziende produttive all’interno delle quali, per via delle lavorazioni specifiche, si generano sostanze inquinanti e pericolose per la salute.
E’ giusto approfittare di due provvedimenti come il Bando ISI INAIL e Piano Transizione 5.0 (oltre all’Iperammortamento) per continuare ad investire nel sistema industria Italia 2026
da Luca Biscione | Gen 30, 2026 | Uncategorized
Valore=Prezzo?
Perché la tua proposta inizia molto prima del preventivo.
Il prezzo è quello che il cliente paga. Il valore è quello che percepisce attraverso la tua organizzazione, la tua storia e la tua coerenza.” Non vendere un preventivo, documenta una storia, una competenza, una organizzazione, un investimento..
Spesso a noi Consulenti di strategia commerciale e marketing viene chiesto un aiuto sul vendere di più partendo da un presupposto: l’Azienda è strutturata, ha 40 anni di attività, il prodotto/servizio sono di buona qualità e il prezzo è giusto e quindi ci sono tutte le carte in regola per migliorare le “vendite” e di conseguenza tutti gli indicatori economico-finanziari necessari per dare continuità all’Azienda. Se le vendite non vanno bene la responsabilità è dei Commerciali e quindi è necessario valutare nuove strategie per cercare di riprendere le quote di mercato che nel frattempo sono state occupate da concorrenti nuovi o da quelli che in passato si muovevano in altre nicchie di mercato
E qui entra in gioco il concetto di Valore: Non si valuta spesso che il Valore di un’Azienda e della relativa proposta, non si limita a quanto scritto nel preventivo.
Il Valore nasce prima del contatto (Web Reputation) La percezione del Valore inizia quando il cliente ti cerca online o chiede referenze. La reputazione non è ciò che un’azienda dice di se stessa, ma la somma delle tracce digitali che formano l’autorità percepita dagli altri e che può fare la differenza tra essere contattati o bpassati
Valore non è solo il “prezzo” del bene/servizio venduto, delle condizioni di pagamento e di fornitura ma è tutto quello che precede anche la sola telefonata del primo contatto (tempestività nella risposta, competenza e professionalità del personale, dotazione di strumenti IT moderni ed efficaci, ecc..)
Valore è Rendere Visibile l’Invisibile. Molto spesso il cliente ignora il lavoro che c’è “dietro le quinte”. Il vero valore si comunica mostrando o facendo percepire tutto quello che la struttura fa per arrivare anche solo a definire una proposta economica
Valore è la capacità di seguire un cliente nelle fasi di sviluppo della commessa, non facendolo sentire come un “rompiscatole” se chiama più volte per sapere a che punto è la sua commessa in quanto deve, a sua volta fare della programmazione
Valore è lavorare costantemente sui Servizi legati alla commessa che spesso agevolano una buona web reputation (indispensabile in un mondo dove le recensioni pesano più di una lettera dell’ufficio tributario…)
Valore è rispondere immediatamente ad una critica, cercando di risolvere subito il problema senza cercare di andare allo scontro con il cliente
Valore è comprendere le esigenze e aspettative del cliente attraverso una conoscenza del mercato e delle sue dinamiche
Valore è valorizzare il fattore umano interno all’azienda.
Valore è tanto altro e di sicuro non è un numero su un foglio, il Valore non è Prezzo
da Luca Biscione | Gen 24, 2026 | Uncategorized
Protezionismo verde..!
Il CBAM (Carbon Border Adjustment Mechanism) è un meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere istituito dall’Unione Europea nell’ambito del pacchetto Fit for 55 per contrastare il fenomeno del “carbon leakage”: la rilocalizzazione delle produzioni ad alta emissione di CO₂ in Paesi con normative climatiche meno rigorose rispetto all’UE.
In sintesi, il CBAM richiede che le merci importate nell’Unione Europea ad alta intensità di carbonio (come acciaio, cemento, fertilizzanti, alluminio, elettricità e idrogeno) siano accompagnate da una dichiarazione delle emissioni di carbonio incorporate e, in futuro, da un acquisto di certificati CBAM equivalenti al costo del carbonio che sarebbe stato pagato se quei beni fossero stati prodotti all’interno dell’UE.
Questa misura si applica inizialmente ai settori con maggiore rischio di emissioni trasferite all’estero, ma è prevista una possibile estensione ad altri prodotti a valle della catena del valore.
Cosa cambia per il commercio internazionale?
Non si tratta di un dazio tradizionale, ma di un meccanismo che mira a pareggiare il prezzo del carbonio tra prodotti UE e non-UE, rendendo più costose le importazioni più inquinanti rispetto alle produzioni che già operano sotto il sistema di scambio di quote di emissione europeo (EU ETS).
Barriere all’entrata? Sì, aumenteranno. Non sono barriere fisiche, ma barriere di conformità e di costo. Le aziende extra-UE con processi produttivi “sporchi” troveranno antieconomico esportare in Europa.
Dazi nascosti o Protezionismo? Tecnicamente, l’UE definisce il CBAM come una misura ambientale, non un dazio, per renderlo compatibile con le regole del WTO. Tuttavia, nei fatti, agisce come una forma di “protezionismo climatico”. Serve a proteggere la competitività delle aziende europee che già pagano per le proprie emissioni, incentivando al contempo il resto del mondo a decarbonizzare per non perdere l’accesso al mercato europeo ma rischia contro-dazi e delocalizzazioni downstream, favorendo “greenwashing” import.
In prospettiva, il CBAM può stimolare miglioramenti nei regimi di carbon pricing al di fuori dell’UE e incoraggiare la diffusione di tecnologie produttive più efficienti dal punto di vista climatico, allineando progressivamente i mercati globali.
In conclusione con il CBAM si avrà un vero cambio di paradigma strategico. La sostenibilità diventa un requisito di accesso al mercato unico
da Luca Biscione | Gen 15, 2026 | Marketing, Voucher Governativi
Sconti=Fondi
Siamo in pieno periodo di SALDI e molti di noi ne approfittano per comprare qualcosa di necessario a prezzi competitivi. Sicuramente ne avremmo avuto bisogno anche prima, ma abbiamo pianificato la spesa in un momento favorevole per ottenere il “necessario” a condizioni migliori.
Nel mondo delle Aziende, i Fondi, Bonus, Agevolazioni, equivalgono ai Saldi per i privati e quindi, perchè non approfittare.
Si dice che il primo asset aziendale siano le Persone e per questo che oggi vorrei sensibilizzare sulla necessità di usufuire e programmare la Formazione e la Consulenza in azienda, al fine di accrescere le comptenze interne e migliorare la gestione dei Processi, attraverso Professionisti esterni e attraverso un circuito “finanziario” che prevede l’utilizzo di agevolazioni e aiuti statali al fine di migliorare le competenze interne.
Investire nelle competenze del personale significa:
· aumentare l’efficienza operativa;
· rafforzare le skill digitali e tecniche;
· favorire sostenibilità e transizione green;
· prepararsi all’impatto dell’Intelligenza Artificiale nei processi aziendali;
· sviluppare competenze trasversali e soft skills fondamentali.
Con una dotazione di oltre 150 milioni di euro già confermati, la programmazione 2026 si presenta come uno dei cicli più significativi degli ultimi anni.
Novità 2026 su Fondi e Agevolazioni per Formazione e Consulenza Aziendale
La Legge di Bilancio 2026 (Legge 30 dicembre 2025, n. 199) ha introdotto una serie di misure per sostenere lo sviluppo delle imprese italiane. Tuttavia, la manovra non contiene specifici fondi dedicati esclusivamente alla consulenza/ coaching esterno, ma piuttosto strumenti trasversali di finanziamento e incentivi che possono supportare l’adozione di progetti di formazione e consulenza interno/esterno; inoltre, molto importante, nel momento in cui alcuni investimenti in beni strumentali vengono finanziati al 100%, liberano risorse per la formazione e la consulenza da parte di Innovation Manager esterni e Società di Coaching (come PMCoach)
Le principali direttrici della manovra includono, tra l’altro
· Fondi per il rafforzamento di strumenti di sostegno alla digitalizzazione, all’innovazione e alla competitività;
Principale Fondo per Formazione Continua
Fondimpresa resta lo strumento più concreto per finanziare formazione interna in azienda fino al 100% dei costi di docenza, inclusa la possibilità di inquadrare servizi di formazione erogati da coach/consulenti esterni, sempre nel quadro di piani formativi aziendali:
Caratteristiche tecniche principali
· Dotazione finanziaria: 40 milioni € per piani di formazione dedicati alle competenze di base e trasversali.
· Beneficiari: imprese aderenti a Fondimpresa con lavoratori da formare.
· Oggetti finanziabili: corsi di competenze trasversali (es. comunicazione, teamwork, pensiero critico, digital skills).
· Presentazione domande: cicli di finestre temporali con scadenze modulari; ad es., dal 10 al 24 marzo 2026 per l’ultimo turno.
· Importi: contributo fino al 100% dei costi di docenza secondo regole di Fondimpresa.
Molto importante: Questo strumento finanzia anche la formazione dei lavoratori, attraverso la consulenza diretta strategica all’azienda (se parte di un progetto formativo più ampio).
La programmazione Fondimpresa 2026 introduce avvisi specifici per la formazione finanziata dei lavoratori nelle imprese aderenti, con enfasi su competenze chiave come AI, transizione ecologica e soft skills, rendendo accessibili risorse per progetti con società di coaching esterne. Questi bandi privilegiano il Conto Formazione e Conto di Sistema, permettendo di finanziare corsi, affiancamenti e consulenze senza costi aggiuntivi per le aziende ( PMCoach in prima linea insieme a Luca Biscione)
Programmazione Generale Avvisi 2026
Fondimpresa ha annunciato una dotazione complessiva superiore a 150 milioni di euro per il 2026, focalizzata su aree prioritarie per la competitività aziendale. Le linee principali includono: · Intelligenza Artificiale: 5 milioni di euro per formazione su AI nei processi aziendali.
· Competenze di base e trasversali: 90 milioni di euro, il budget maggiore, per soft skills e digitali essenziali (es. comunicazione, problem-solving, FAD).
· Transizione ecologica ed economia circolare: 20 milioni di euro per sostenibilità.
Ecc…
Meccanismi di Finanziamento: Conto Formazione e Conto di Sistema
Le imprese aderenti accedono al Conto Formazione per piani personalizzati, utilizzando contributi INPS accantonati (0,30% retribuzioni), coprendo docenza, materiali e voucher per coaching esterno. Il Conto di Sistema aggrega PMI per risorse extra, ideale per formazione interna con società esterne, con contributi aggiuntivi fino a 300.000 euro per progetto (max 600.000 euro/impresa) Esempi finanziabili: Corsi su leadership (coaching), consulenza strategica, seminari aziendali. PMCoach e Luca Biscione
IMPORTANTE: Agevolazioni Specifiche per Consulenti Aziendali e Coaching Esterno
Fondimpresa finanzia esplicitamente consulenza e affiancamento da società di coaching esterne nei piani formativi, purché allineati ai fabbisogni aziendali (es. sviluppo manageriale, competenze trasversali). Docenti e coach esterni sono eleggibili, con rimborsi per spese connesse, fino a esaurimento budget avvisi 2026
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