da Luca Biscione | Nov 2, 2026 | Marketing
Fiera Ecomondo 2026
Sono appena rientrato da Rimini, dove, domani, prenderà il via la più importante manifestazione circa il riciclo, l’ambiente, la sostenibilità, la sicurezza negli ambienti di lavoro, ovvero ECOMONDO. Questi aspetti sono trattati da centinaia di aziende attraverso i loro Prodotti e/o Servizi tutti finalizzati a migliorare la catena del valore di ogni settore produttivo al fine di ridurre l’impatto industriale e civile sull’ambiente.
Per aumentare la consapevolezza, la conoscenza e le dinamiche del mercato attuale e che verrà, è necessario confrontarsi con gli operatori sul campo, osservare e chiedere se è cambiato il loro modello di business rispetto allo scorso anno; quali strumenti e quali strategie hanno incrementato per arrivare a definire i budget 2027 e gli investimenti per i prossimi anni.
Personalmente vado il giorno prima dell’inizio della manifestazione in quanto riesco a parlare tranquillamente con molti Responsabili Marketing (tutti presenti come me per la consegna degli stand) che riescono ad aprirsi senza avere l’ansia dei giorni di manifestazione durante i quali si è ossessivamente attenti a chiunque circoli nelle corsie vicino al proprio stand…!
Giro tra gli stand e cerco di fornire ai miei clienti, attuali e futuri, informazioni e dati reali e attendibili.
Se vuoi capire come porto questo lavoro sul campo dentro la tua azienda: https://www.responsabilecommercialeoutsourcing.it
#Ecomondo2026
#EconomiaCircolare
#Riciclo
#PMI
#B2B
da Luca Biscione | Ott 22, 2026 | Aziendale, Business, Marketing, Voucher Governativi
Analisi, Pianificazione e Programmazione Commerciale 2027 GRATUITA
Per questa prima importante analisi, FINO AL 13 Novembre 2026, si offre una prima ora di consulenza gratuita al fine di fare una pre-analisi aziendale. Basta mandare una mail a biscione@lb-consulting.info con oggetto: BONUSBUDGET 2027
Non dimentichiamo infine che molte consulenze sono sovvenzionate, fino al 50% con bonus governativi.
Ultime riunioni, ultime strategie, ultimi disperati tentativi di far tornare i conti entro la fine dell’anno per rispettare quelli che sono stati dichiarati come Obiettivi nei Budget redatti a fine 2025 per l’anno 2026. Proprio sugli Obiettivi dovremmo soffermarci per il prossimo anno perché fare i Budget sperando di avere un fatturato superiore a quello di quest’anno del 10% vuol dire affidarsi alla sorte. L’obiettivo potrebbe essere un altro (oltre al fatturato): aumentare le quote di mercato per conquistare clienti che attualmente sono della concorrenza (e questo può comportare una riduzione della marginalità); obiettivo potrebbe essere un riposizionamento nel mercato in una fascia diversa (più alta o più bassa) necessario dopo le analisi circa le trasformazioni e cambiamenti interni e di mercato che l’azienda ha subito (ambire a una clientela a più alto valore di spesa, aumentando la marginalità anche se a scapito del frazionamento del fatturato); obiettivo potrebbe essere quello di fare il fatturato del primo semestre rimodulando l’offerta commerciale ai primi 5 clienti dell’azienda e utilizzare queste referenze per arrivare a clienti simili ad alto valore aggiunto; obiettivo potrebbe essere quello di far ruotare il magazzino per il primo trimestre e quindi pianificare azioni commerciali di promozione di prodotti che altrimenti resterebbero invenduti; obiettivo potrebbe essere quello di lanciare due nuove linee di prodotto pianificando delle politiche commerciali coerenti con le ambizioni di fatturato, marginalità, coerenza con il brand, ecc.. Per fare una Pianificazione e Programmazione commerciale al fine di redigere un Budget commerciale 2027, è necessario fermarsi anche con l’amministrazione e finanza, con la produzione, il magazzino e la logistica, gli acquisti e l’HR, indispensabili ad avere un quadro completo delle potenzialità dell’azienda al fine di “mandare i commerciali a vendere quello che veramente occorre all’azienda e che veramente l’azienda può produrre o erogare al massimo della marginalità..”
www.responsabilecommercialeoutsourcing.it
da Luca Biscione | Set 18, 2026 | Aziendale, Business, Marketing
In molte PMI i tempi e gli strumenti di reazione a cambiamenti di scenari interni o di mercato, spesso sono ritardati e, per questo, meno efficaci, spesso non sono coordinati tra i vari reparti e quindi efficaci mai al 100% e spesso sono il frutto di una visione verticale e parziale dell’azienda, limitata alle proprie competenze.
La scorsa settimana, in una PMI meccanica, si è verificato esattamente questo:
- Il Titolare ha chiesto un report al commercialista sulla situazione contabile aziendale
- Il Commercialista ha dato il suo report di soli numeri, freddi
- Il Titolare ha chiesto poi al Controllo di gestione di fornire altri Dati
- Raccolte queste informazioni, il Titolare ha optato per rivedere la politica commerciale “imponendo” condizioni e strategie non prese in considerazione nella riunione di inizio giugno
- L’ufficio Acquisti, nel frattempo, ha denunciato il deteriorarsi del rapporto con alcuni fornitori in quanto, per problemi di liquidità, si sono allungati i tempi di pagamento
- L’ufficio Produzione ha cominciato a evidenziare ritardi (o mancate consegne) di materia prima e componenti, dovuti ai mancati pagamenti dei fornitori nei tempi stabiliti
- Il Resp. Commerciale ha cominciato a lamentare il crescente numero di telefonate da parte di clienti che hanno visto posticipare i tempi di consegna (dovuti ai ritardi dei fornitori maltrattati). Inoltre, ha dovuto prendere coscienza della necessità di cambiare strategia e obiettivi a breve in quanto non in grado di mantenere stabile il mercato a queste condizioni
- La logistica, che aveva programmato spedizioni e consegne in un arco temporale di un semestre, si trova nella condizione di dover gestire imballi anche di grandi dimensioni per consegne posticipate, incasinando tutta la supply chain interna
In questi casi, viene spontaneo far notare al Titolare come la condivisione delle informazioni e dei dati prima che questi diventino azioni, è fondamentale al fine di coordinare la ridefinizione degli Obiettivi, ricalibrare le Strategie e rivedere i KPI.
Soprattutto nelle PMI il ruolo di una figura che sappia operare in maniera trasversale, che conosca l’intero processo e che agevoli e favorisca il confronto tra i diversi reparti interni e il Commercialista esterno, è fondamentale al fine di non vendere solo per fare fatturato .
Obiettivi-Azioni-Risultati=Marginalità
da Luca Biscione | Gen 15, 2026 | Marketing, Voucher Governativi
Sconti=Fondi
Siamo in pieno periodo di SALDI e molti di noi ne approfittano per comprare qualcosa di necessario a prezzi competitivi. Sicuramente ne avremmo avuto bisogno anche prima, ma abbiamo pianificato la spesa in un momento favorevole per ottenere il “necessario” a condizioni migliori.
Nel mondo delle Aziende, i Fondi, Bonus, Agevolazioni, equivalgono ai Saldi per i privati e quindi, perchè non approfittare.
Si dice che il primo asset aziendale siano le Persone e per questo che oggi vorrei sensibilizzare sulla necessità di usufuire e programmare la Formazione e la Consulenza in azienda, al fine di accrescere le comptenze interne e migliorare la gestione dei Processi, attraverso Professionisti esterni e attraverso un circuito “finanziario” che prevede l’utilizzo di agevolazioni e aiuti statali al fine di migliorare le competenze interne.
Investire nelle competenze del personale significa:
· aumentare l’efficienza operativa;
· rafforzare le skill digitali e tecniche;
· favorire sostenibilità e transizione green;
· prepararsi all’impatto dell’Intelligenza Artificiale nei processi aziendali;
· sviluppare competenze trasversali e soft skills fondamentali.
Con una dotazione di oltre 150 milioni di euro già confermati, la programmazione 2026 si presenta come uno dei cicli più significativi degli ultimi anni.
Novità 2026 su Fondi e Agevolazioni per Formazione e Consulenza Aziendale
La Legge di Bilancio 2026 (Legge 30 dicembre 2025, n. 199) ha introdotto una serie di misure per sostenere lo sviluppo delle imprese italiane. Tuttavia, la manovra non contiene specifici fondi dedicati esclusivamente alla consulenza/ coaching esterno, ma piuttosto strumenti trasversali di finanziamento e incentivi che possono supportare l’adozione di progetti di formazione e consulenza interno/esterno; inoltre, molto importante, nel momento in cui alcuni investimenti in beni strumentali vengono finanziati al 100%, liberano risorse per la formazione e la consulenza da parte di Innovation Manager esterni e Società di Coaching (come PMCoach)
Le principali direttrici della manovra includono, tra l’altro
· Fondi per il rafforzamento di strumenti di sostegno alla digitalizzazione, all’innovazione e alla competitività;
Principale Fondo per Formazione Continua
Fondimpresa resta lo strumento più concreto per finanziare formazione interna in azienda fino al 100% dei costi di docenza, inclusa la possibilità di inquadrare servizi di formazione erogati da coach/consulenti esterni, sempre nel quadro di piani formativi aziendali:
Caratteristiche tecniche principali
· Dotazione finanziaria: 40 milioni € per piani di formazione dedicati alle competenze di base e trasversali.
· Beneficiari: imprese aderenti a Fondimpresa con lavoratori da formare.
· Oggetti finanziabili: corsi di competenze trasversali (es. comunicazione, teamwork, pensiero critico, digital skills).
· Presentazione domande: cicli di finestre temporali con scadenze modulari; ad es., dal 10 al 24 marzo 2026 per l’ultimo turno.
· Importi: contributo fino al 100% dei costi di docenza secondo regole di Fondimpresa.
Molto importante: Questo strumento finanzia anche la formazione dei lavoratori, attraverso la consulenza diretta strategica all’azienda (se parte di un progetto formativo più ampio).
La programmazione Fondimpresa 2026 introduce avvisi specifici per la formazione finanziata dei lavoratori nelle imprese aderenti, con enfasi su competenze chiave come AI, transizione ecologica e soft skills, rendendo accessibili risorse per progetti con società di coaching esterne. Questi bandi privilegiano il Conto Formazione e Conto di Sistema, permettendo di finanziare corsi, affiancamenti e consulenze senza costi aggiuntivi per le aziende ( PMCoach in prima linea insieme a Luca Biscione)
Programmazione Generale Avvisi 2026
Fondimpresa ha annunciato una dotazione complessiva superiore a 150 milioni di euro per il 2026, focalizzata su aree prioritarie per la competitività aziendale. Le linee principali includono: · Intelligenza Artificiale: 5 milioni di euro per formazione su AI nei processi aziendali.
· Competenze di base e trasversali: 90 milioni di euro, il budget maggiore, per soft skills e digitali essenziali (es. comunicazione, problem-solving, FAD).
· Transizione ecologica ed economia circolare: 20 milioni di euro per sostenibilità.
Ecc…
Meccanismi di Finanziamento: Conto Formazione e Conto di Sistema
Le imprese aderenti accedono al Conto Formazione per piani personalizzati, utilizzando contributi INPS accantonati (0,30% retribuzioni), coprendo docenza, materiali e voucher per coaching esterno. Il Conto di Sistema aggrega PMI per risorse extra, ideale per formazione interna con società esterne, con contributi aggiuntivi fino a 300.000 euro per progetto (max 600.000 euro/impresa) Esempi finanziabili: Corsi su leadership (coaching), consulenza strategica, seminari aziendali. PMCoach e Luca Biscione
IMPORTANTE: Agevolazioni Specifiche per Consulenti Aziendali e Coaching Esterno
Fondimpresa finanzia esplicitamente consulenza e affiancamento da società di coaching esterne nei piani formativi, purché allineati ai fabbisogni aziendali (es. sviluppo manageriale, competenze trasversali). Docenti e coach esterni sono eleggibili, con rimborsi per spese connesse, fino a esaurimento budget avvisi 2026
#consulenza
#formazione
#coaching
da Luca Biscione | Set 19, 2025 | Business, Marketing
Obiettivi, Azioni, Risultati: il modello circolare della gestione aziendale
Ogni azienda, indipendentemente dalle sue dimensioni, vive di obiettivi. Alcuni sono economici e immediatamente misurabili, altri sono qualitativi e incidono sul benessere interno o sul posizionamento sul mercato. In tutti i casi, saperli definire in modo chiaro rappresenta il primo passo per guidare la crescita.
Nel nostro Modello Circolare di Analisi Strategica, sviluppato da Luca Biscione in collaborazione con PMC Coach, gli obiettivi non sono mai considerati isolatamente: essi fanno parte di un processo integrato che comprende la definizione delle azioni da intraprendere e la valutazione dei risultati raggiunti. Solo questo approccio a ciclo continuo consente di ottimizzare la gestione aziendale, creando un legame costante tra pianificazione, esecuzione e misurazione.
Un’azienda parte con il piede giusto quando riesce a chiarire dove vuole andare. Senza una visione precisa, ogni investimento e ogni iniziativa rischiano di essere inefficaci o dispersivi.
Gli obiettivi possono variare moltissimo in base al settore e al contesto:
-
crescita del fatturato,
-
aumento delle quote di mercato,
-
miglioramento della marginalità,
-
riposizionamento competitivo,
-
ottimizzazione dei costi,
-
chiusura di linee produttive non più redditizie,
-
innalzamento della qualità del lavoro interno.
Ogni reparto porta avanti i propri obiettivi specifici: il commerciale persegue risultati di natura finanziaria; la produzione mira a ridurre sprechi e difetti; il tecnico si concentra su tempi e performance di progetto; la logistica lavora sull’efficienza delle consegne.
Dati al centro delle decisioni
Tutti questi obiettivi necessitano di un’attenta validazione. E qui entra in gioco il data-driven marketing: oggi, grazie all’analisi dei dati, è possibile testare la coerenza di un obiettivo con il contesto di mercato e con le risorse aziendali disponibili, evitando scelte basate solo su intuizioni o percezioni.
Aziende come Amazon hanno costruito il loro vantaggio competitivo proprio su questo approccio. Grazie alla raccolta e analisi dei dati sugli acquisti, l’azienda riesce a proporre raccomandazioni personalizzate che generano oltre il 35% delle vendite complessive. In questo caso, l’obiettivo di aumentare la quota di mercato e la fidelizzazione dei clienti è stato perseguito con azioni supportate dai dati, con risultati tangibili e misurabili.
Un altro esempio virtuoso è Netflix, che utilizza modelli predittivi basati sui dati di visione degli utenti per decidere quali contenuti produrre o acquistare. L’obiettivo – incrementare il tempo medio di permanenza sulla piattaforma – viene costantemente validato e ridefinito grazie a forecast e analisi comportamentali. Le azioni (scelta dei contenuti, personalizzazione delle raccomandazioni) sono direttamente guidate dall’analisi dei dati, con risultati che hanno portato a una posizione di leadership globale.
Anche in Italia non mancano buone pratiche. Enel, ad esempio, ha adottato strategie data-driven per migliorare l’efficienza della rete elettrica e ottimizzare la gestione della domanda. L’obiettivo di ridurre i costi operativi e incrementare la qualità del servizio si è tradotto in azioni concrete, come l’uso di algoritmi di predizione dei guasti. Il risultato è una maggiore affidabilità della rete e un miglioramento della customer satisfaction.